” Musicisti di strada, nuovo regolamento : proteste !!

artisti di strada

Siamo delusi. Delusi dal trattamento che ci è stato riservato. Secondo l’articolo 8 dell’attuale regolamento, “Il Tavolo Permanente, sentiti gli eventuali comitati, i rappresentanti delle associazioni degli artisti di strada, delle associazioni e dei comitati cittadini, i singoli cittadini, i rappresentanti delle organizzazioni degli esercenti, gli esperti interpellati dall’Ammininstrazione comunale, potrà formulare pareri e proposte…”        “Sentiti i rappresentanti delle associazioni degli artisti di strada”? Non è stata una consultazione. È stata una comunicazione. Hanno deciso di regolamentare con l’app di Arthecity le zone di particolare interesse del centro storico, che indovinate quali sono? Pensate a due o tre? No. Quasi tutte quelle in cui ci esibiamo. Quasi ogni posto scelto da noi artisti, per il passaggio, per la possibilità di mettere in mostra la nostra arte, sarà disponibile solo ” a prenotazione” con diverse modalità e disponibilità in base al tipo di esibizione (nemmeno la libertà di scegliere contemporaneamente dove e in quale orario andare). Situazione che, mettendo insieme clima, eventi non riguardanti l’arte di strada, il rischio di trovare le postazioni occupate dai pochi artisti trasgressori, che però sono sempre attivi, e il rischio anche di perdere la prenotazione in attesa della polizia municipale, renderanno veramente complicate le esibizioni in centro storico. Hanno provato a semplificare la situazione: “Arrivi, non riesci a esibirti, scegli un’altra prenotazione”. Si certo, lì, proprio in quel momento, toccherebbe trovare una postazione non prenotata, compatibile con la tipologia della performance e l’orario. Chissà quando e dove… In pratica, si fa prima a tornare a casa e a riprovare domani… E anche domani la storia potrebbe ripetersi.

E tutto questo senza bisogno. Abbiamo un regolamento perfettamente funzionante. Ma non è stato abbastanza, perché ci sono delle lamentele, non verificabili, in base a quanto ci hanno detto. Ci sono delle lamentele perché ci sono pochi trasgressori, e le forze dell’ordine non sempre intervengono (anche se sono chiamate). Di chi è la colpa? Il regolamento non funziona o non è applicato correttamente? E ora chi paga?
Ovviamente, noi artisti.

Deludente. Una situazione deludente. Ci troviamo di fronte ad una nuova modalità di regolamentazione, apertamente sbilanciata a favore di chi da sempre non ci tollera. Ora ci tocca pensare. Incontrarci, parlare. Prenderci un attimo per riflettere. E per cercare di capire il perchè di questa situazione.

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