“FLUTTUAVANO NELL’ARIA” poesia di Antonia Frida Guarda

FLUTTUAVANO NELL’ARIA 690669862-fluttuare-nellaria-gruppe-di-alberi-sakura-ciliegio
Perché un Dio capriccioso un tempo mi ha fatto conoscere il dolore e la solitudine?
Ero così sola che in un’attimo di paranoia vedevo solo persone che mi passavano accanto.
Benedicevo i Pink Floyd che mi facevano sentire meno sola .
Parlavano nei loro testi di persone che fluttuavano nell’aria libere di sentirsi stupide e leggere.
Ma erano persone?
Non lo ricordo.
A cosa servivo io allora?
Nemmeno a benedirli!
Non ne avevano bisogno.
Erano già diventati miliardari i Pink Floyd!
Io ero sempre più sola… un po’ meno quando venne un burattinaio che mi disse di cantare… mi stavo illudendo di diventare una grande cantante!
Anche questo sogno svanì in una bolla di sapone|
Ancora una volta venne quel Dio capriccioso però questa volta mi fece conoscere la gioia ed iniziai a ridere dei momenti passati ed a contare le persone!
Mi sentivo così leggera che per un attimo stavo al posto delle persone beate e fluttuanti nell’aria.
Il dolore?
Dimenticato per sempre!
La solitudine?
C’è un limite e non si può andare oltre: c’è sempre qualcuno per qualcuno.

Antonia Frida Guarda

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