“A FAVORE DEI CINGHIALI” presidio, domani Sabato 3 Ottobre a Genova, in piazza Martinez. Intervista all’attivista Ivano Medicina

Buongiorno, quest’oggi ci troviamo in compagnia di IVANO MEDICINA, ATTIVISTA E COLLABORATORE DI SVARIATE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE ED ANTISPECISTE. PRIMA DOMANDA

Sabato 3 Ottobre a Genova presidio “A favore dei cinghiali ” Ci potrebbe accennare sinteticamente il significato specifico dell’evento ?

IL CONCETTO DI QUESTO PRESIDIO È LA NOSTRA FERMA OPPOSIZIONE AD OGNI GENERE DI CACCIA E SABATO NELLA FATTISPECIE DI QUELLA AL CINGHIALE.

Da anni si spara alla specie cinghiale, nel periodo venatorio e al di fuori di esso con piani di controllo. La legge Nazionale prescrive prioritariamente i metodi ecologici, ma le amministrazioni li applicano?

ASSOLUTAMENTE NO!! PREFERISCONO DELEGARE LA CURA DEGLI UNGULATI , ANZICHÉ AGLI AMANTI DELLA NATURA, AGLI “AMANTI DELLA DOPPIETTA”.

Cosa si può fare per la prevenzione degli incidenti stradali e di protezione dalla fauna selvatica dei coltivi ?

SI POSSONO ATTUARE UN SACCO DI INTERVENTI, MA QUELLO CHE HA LA PRIORITÀ SU TUTTI È SICURAMENTE LA MESSA IN SICUREZZA DELLE STRADE ED AUTOSTRADE, NOTA DOLENTE DEL NOSTRO PAESE.QUESTO PROGETTO CONSISTEREBBE NELL’INCREMENTO MASSICCIO DI RECINZIONI E POTENZIAMENTO DI QUELLE GIÀ PRESENTI SUL TERRITORIO, NONCHÉ COME ESISTONO GIÀ NEI PAESI PIÙ AVANGUARDISTI, COSTRUZIONI DI PASSAGGI SOPRA O SOTTO LE STRADE STESE, DEDICATI ESCLUSIVAMENTE ALLA FAUNA SELVATICA.

Da ciò che si evince la soluzione dei problemi di coabitazione con la fauna selvatica viene da anni delegata ai cacciatori. Cosa ne pensa ?

CREDO CHE QUESTA SIA LA NONSOLUZIONE PIÙ SBRIGATIVA, REDDITIZIA, CONTROPRODUCENTE E CRIMINALE CHE SI POTESSE METTERE IN ATTO.SBRIGATIVA PERCHÉ È IMMEDIATAMENTE ASSEGNABILE AD UN MANIPOLO DI SPARATUTTO, REDDITIZIA PERCHÉ PORTA DENARO, VERI E PROPRI VOTI DI SCAMBIO AI POLITICI LOCALI.CONTROPRODUCENTE PER GLI ANIMALI PERCHÉ, OVVIAMENTE, PER LEGGE DI CONSERVAZIONE DELLA SPECIE, OGNI SPECIE APPUNTO PERSEGUITATA TENDE AD ACCRESCERE IL SUO PROCESSO RIPRODUTTIVO, ARRIVANDO PERFINO A RIDURRE I TEMPI FRA UN CALORE E L’ALTRO.CRIMINALE PERCHÉ NON È CON LA MORTE DI NESSUNO, E DICO VOLONTARIAMENTE DI NESSUNO, CHE SI RISOLVE I PROBLEMI CREATI DA QUALCUN’ALTRO.

Da studi recenti e costanti verifiche parrebbe che il continuo aumento degli abbattimenti non produca una reale diminuzione degli animali in circolazione.

ASSOLUTAMENTE NO!!COME HO SCRITTO POC’ANZI, CON UN TENTATIVO DI CONTENIMENTO CRUENTE, SI OTTIENE UN RISULTATO ESATTAMENTE CONTRARIO A QUELLO ORTODOSSO.

A volte parrebbe che si voglia indurre una paura irrazionale anziché fronteggiare il problema da diversi punti di vista.

OVVIAMENTE!! INSTILLANDO IL PANICO SI RIESCE AD OTTENERE CARTA BIANCA E A RISULTARE I DETENTORI DELLA SOLUZIONE ASSOLUTA, EVITANDO SEMPRE DI CREARE O PEGGIO ANCORA ACCETTARE TAVOLI DI CONFRONTO CON PERSONE ALLE QUALI STANNO VERAMENTE A CUORE I DISAGI AMBIENTALI, UMANI ED ANIMALI DEL NOSTRO TERRITORIO, NONCHÉ DEL NOSTRO PAESE TUTTO.GRAZIE PER LA CORTESE ATTENZIONE, CON LA VIVA SPERANZA CHE QUESTE MIE POCHE, MA SENTITE PAROLE, PORTINO LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE A RIFLETTERE SU QUESTO GRAVOSO PROBLEMA, CREATO E MAI IDONEAMENTE AFFRONTATO DALL’UOMO.

“DIFENDIAMO E TUTELIAMO I CINGHIALI” Presidio a Genova in Piazza Martinez, Sabato 3 Ottobre

Si richiamano tutte le associazioni e i cittadini per evento straordinario a Genova in difesa dei cinghiali che rischiano di essere ammazzati (famiglie intere con cuccioli al seguito, ormai mansueti come cagnolini) o portati nelle ZAC, Zone Addestramento Cani, luoghi allucinanti di cui la Regione Liguria ha il triste primato. Ricordiamo inoltre che il 4 ottobre inizia la caccia ai cinghiali su tutto il territorio regionale ed è nostro dovere manifestare, uniti più che mai contro l’ignoranza umana e l’incompetenza istituzionale che non è in grado di trovare alternative etiche nella salvaguardia di tutti.

PAPA’ SEPARATI A VARAZZE PER DISCUTERE IL FUTURO DEI PROPRI FIGLI. intervista a Mauro Lami Presidente dell’ Associazione Papà separati Liguria. Servizio di Angelo Spaggiari (Perseo Miranda) su tele-in-liguria-webtv.com

  1. Ci troviamo in un ristorante di Varazze in compagnia di Mauro Lami, presidente dell’associazione Papà Separati Liguria. Undicesimo pranzo prenatalizio dell’associazione?
    Nella realtà i primi tre anni li facevamo provinciali Imperia Spezia e Genova, poi abbiamo deciso dii realizzare un momento di incontro regionale dove si riunissero le quattro province, anche se comincia ad essere piccolo il posto.
    In quanti siete oggi?
    Oggi siamo in sessantaquattro adulti e 8 figli, solo un decimo dell’associazione
    2)pranzoQuanta acqua è passata sotto i ponti dal primo pranzo organizzato ?
    Dall’essere quattro amici al pub, il Risto Pub Klem di Vado ligure dove è nata l’associazione il 23 dicembre 2008 all’essere arrivati all’iscritto n. 625, direi che tanta è l’acqua passata sotto i ponti.
    3)Cos’è cambiato da allora?
    Da allora è cambiato poco a livello legislativo, anche se assistiamo ad una maggiore diffusione del tema della separazione, ma in termini di spettacolarizzazione e non di un approfondimento del tema.
    I diritti dei genitori di genere maschile hanno assunto maggiore importanza?
    Assolutamente no, siamo dipinti come la parte negativa della coppia, a cui scaricare tutte le colpe, senza entrare nel merito e colpevolizzando il genere maschile nel tentativo di cancellarne la figura paterna
    4)Ogni giorno si sente di donne violentate, aggredite, perseguitate ed uccise. Eppure, accanto a questo tipo di violenza, ce n’è un’altra più taciuta, più “sotterranea”:la violenza sugli uomini da parte delle donne. Anche di questi aspetti reconditi si occupa l’associazione ?
    Partiamo dal concetto che per noi la violenza fisica non ha connotazione sessuale, di genere, di colore, di appartenenza religiosa, è violenza. Ogni azione violenta che fa l’essere umano su di un’altro essere, ci trova fermamente posizionati nella condanna di questi gesti senza se e senza ma, ed è per questo motivo che sono molte le donne che si rivolgono a noi chiedendo aiuto. Esistono anche violenze che non sono immediatamente visibili, come la violenza psicologica che non è da meno di quella fisica, che mina profondamente lasciando segni indelebili nella psiche della persona che la subisce. Esiste la violenza economica portata avanti dalle sentenze che ti mettono economicamente in ginocchio, rendendoti un nuovo povero. Esiste la violenza giustizialista che non applicando la legge, ma interpretandola, crea diseguaglianza di trattamento tra donne e uomini. Esiste la violenza politico-istituzionale che continua ad ignorare le richieste che avvengono da una parte consistente del mondo associativo dei genitori, a cui la politica non da risposte. Esiste la violenza sociale che invece di supportare i genitori e le famiglie in difficoltà trova più semplice sottrarre i minori per metterli in strutture.
    5)Nel mondo virtuale uomini e donne sono quasi sullo stesso piano per quanto riguarda le molestie sui social network o il furto delle credenziali. Quindi c’è qualcosa che sfugge a chi penalizza e colpevolizza a prescindere il genere maschile ?
    Viviamo in una società drogata dalle informazioni il potere dei media condiziona e instrada le scelte, “Quarto potere” lo spiega benissimo ma ce lo dimentichiamo. L’economia globale ha bisogno degli scontri di classe per auto-alimentarsi, cosa c’è di meglio che colpevolizzare il genere maschile nel tentativo di cancellarne la figura paterna. La politica apporta le modifiche che intervengono nella società, nell’interesse dei pochi non dei molti.
    6)Sembrerebbe che la violenza sugli uomini da parte delle donne sia sostanzialmente quella di denigrare l’uomo nelle sue capacità familiari, sessuali, dal punto di vista economico e, quando ci sono i figli, quella di condizionare i propri figli contro il papà, fenomeno chiamato “alienazione genitoriale”: gli uomini si vedono privati dei loro bambini per mesi o addirittura anni. Situazioni del genere fanno crollare chiunque. Quindi …..che fare ?
    Per fortuna non sono tutte donne sono pseudo-femministe che cercano lo scontro e una rivincita di non si sa bene quale ruolo che gli avremmo tolto o impedito di avere. Quello che noi dobbiamo fare è unire le forze sane femminili che vogliono una reale parità con la parte maschile e non la competizione fine a se stessa per sovrastare sull’uomo.
    7)Nella tua esperienza di Presidente dell’Associazione Papà separati Liguria, hai incontrato piu donne rovinate affettivamente ed economicamente da uomini o uomini rovinati da donne ?
    Ho incontrato donne e uomini rovinati, nella separazione nessuno vince e tutti perdono soprattutto i figli, se non si usa l’intelligenza.
    8)Uomini e donne fanno parte di un unico “ecosistema” che deve essere osservato e studiato senza veti ideologici, pregiudizi, narrazioni retoriche e monche che condizionano la percezione collettiva della realtà e impediscono di trovare il modo corretto di “aggiustare ciò che si è rotto”: le relazioni affettive che diventano (o nascono) disfunzionali. Perché nella realtà dei fatti i pregiudizi nei confronti del genere maschile continuano a generare incomprensioni e spesso deviazioni senza via di ritorno ?
    Perché viviamo una guerra di genere che come ho detto prima porta gli interessi economici ad essere parte attiva nella divisioni in classi. Nella separazione girano oltre cinque miliardi di euro, bastano come motivazione
    9)Probabilmente è il caso di dire che nn ci sono vittime di serie A e vittime di serie B ? Tutti e senza distinzione alcuna, come recita anche l’articolo 3 della nostra Costituzione, hanno il diritto di essere ascoltati, tutelati, sostenuti? Effettivamente lo chiede anche la Convenzione di Istanbul che riconosce gli uomini come possibili vittime di violenza domestica
    No non ci distinzioni, ma occorre riconoscere che siamo vittime di un sistema che lucra sulle vittime e quando non ne ha a sufficienza le crea a suo uso e consumo vedi le sottrazioni di stato. In Italia lo pseudo femminismo ha stravolto la giusta battaglia delle donne per la parità dei diritti e dei doveri, in una battaglia di potere senza rendersi conto di essere uno strumento in mano al potere economico
    10) Un’ultima domanda a Mauro Lami : la prossima iniziativa dell’Associazione Papà Separati Liguria ?
    Seguiteci sul sito www.papaseparatiliguria.it e lo scoprirete😎

” Musicisti di strada, nuovo regolamento : proteste !!

artisti di strada

Siamo delusi. Delusi dal trattamento che ci è stato riservato. Secondo l’articolo 8 dell’attuale regolamento, “Il Tavolo Permanente, sentiti gli eventuali comitati, i rappresentanti delle associazioni degli artisti di strada, delle associazioni e dei comitati cittadini, i singoli cittadini, i rappresentanti delle organizzazioni degli esercenti, gli esperti interpellati dall’Ammininstrazione comunale, potrà formulare pareri e proposte…”        “Sentiti i rappresentanti delle associazioni degli artisti di strada”? Non è stata una consultazione. È stata una comunicazione. Hanno deciso di regolamentare con l’app di Arthecity le zone di particolare interesse del centro storico, che indovinate quali sono? Pensate a due o tre? No. Quasi tutte quelle in cui ci esibiamo. Quasi ogni posto scelto da noi artisti, per il passaggio, per la possibilità di mettere in mostra la nostra arte, sarà disponibile solo ” a prenotazione” con diverse modalità e disponibilità in base al tipo di esibizione (nemmeno la libertà di scegliere contemporaneamente dove e in quale orario andare). Situazione che, mettendo insieme clima, eventi non riguardanti l’arte di strada, il rischio di trovare le postazioni occupate dai pochi artisti trasgressori, che però sono sempre attivi, e il rischio anche di perdere la prenotazione in attesa della polizia municipale, renderanno veramente complicate le esibizioni in centro storico. Hanno provato a semplificare la situazione: “Arrivi, non riesci a esibirti, scegli un’altra prenotazione”. Si certo, lì, proprio in quel momento, toccherebbe trovare una postazione non prenotata, compatibile con la tipologia della performance e l’orario. Chissà quando e dove… In pratica, si fa prima a tornare a casa e a riprovare domani… E anche domani la storia potrebbe ripetersi.

E tutto questo senza bisogno. Abbiamo un regolamento perfettamente funzionante. Ma non è stato abbastanza, perché ci sono delle lamentele, non verificabili, in base a quanto ci hanno detto. Ci sono delle lamentele perché ci sono pochi trasgressori, e le forze dell’ordine non sempre intervengono (anche se sono chiamate). Di chi è la colpa? Il regolamento non funziona o non è applicato correttamente? E ora chi paga?
Ovviamente, noi artisti.

Deludente. Una situazione deludente. Ci troviamo di fronte ad una nuova modalità di regolamentazione, apertamente sbilanciata a favore di chi da sempre non ci tollera. Ora ci tocca pensare. Incontrarci, parlare. Prenderci un attimo per riflettere. E per cercare di capire il perchè di questa situazione.

MAGROSS E LE MUSICHE PER FILM

magross rosso

COME REALIZZARE MUSICHE PER FILM
Immergi te stesso. Comincia guardando il film una volta, per scoprire la storia, poi guardalo di nuovo, e inizierai a vedere cose diverse, ad appassionarti al ritmo del film, al montaggio, ai dettagli, al crescendo (un po’ come una sinfonia).
Immagine titolata Compose Music for Film Step 2
Vivi il prodotto. Lascialo andare in sottofondo mentre fai altre cose (mentre lavori al computer, rispondi alle email). Il tuo cervello si abituerà al film ancora di più, è molto più efficace di quanto non si creda.
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Guardalo senza audio. Guardalo un’altra volta e togli completamente l’audio: avrai davanti un’altra dimensione. Ti servirà più tempo che con l’audio. Vedrai ancora più dettagli, o noterai cose diverse, se è molto lento, o molto veloce. Lo stile del film e il montaggio risalteranno di più. Il cervello non sarà distratto dal suono (e le orecchie sono molto più sensibili degli occhi), perciò libererà dello spazio che la mente concentrerà sulle immagini.
Immagine titolata Compose Music for Film Step
Scegli lo strumento/l’atmosfera. Gli strumenti si scelgono in base all’atmosfera. Possono essere strumenti che non hai mai usato prima. A questo punto sarà il film a imporre ciò di cui ha bisogno.
Immagine titolata Compose Music for Film Step
Rimani fedele al ritmo del montaggio. Il montaggio può essere veloce o lento, fai in modo di capire il ritmo del film. Può cambiare molto (puoi dare un’occhiata a questo video “The Navigator”, creato per un festival europeo per la musica nei film. http://www.youtube.com/watch?v=IY48XFSFQW4). Il ritmo, la velocità, continuano a cambiare durante il video ed è importante adattarsi a quello
Rimani fedele alla storia, a ciò che succede in ogni inquadratura. Guarda il video per capire cosa significa rimanere fedeli alla storia in ogni inquadratura (ogni secondo): http://www.youtube.com/watch?v=IY48XFSFQW4
Non è obbligatorio, in questo caso era per un film muto, perciò non c’era nessun altro suono nel video, e questo permette di usare tutto lo spazio sonoro. Nella maggior parte delle altre volte, la musica che componi dovrà stare insieme a qualcos’altro (attori, voce fuori campo, suoni del film etc).
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Rimani fedele ai sentimenti del film. Comporre musica per i film ha a che fare con le emozioni. Fai in modo di capire davvero l’emozione che il produttore sta cercando di riprodurre e rimani fedele a quella. Può cambiare da un secondo all’altro. Le persone passano attraverso centinaia di emozioni al giorno, perciò assicurati che la tua musica evochi il sentimento giusto, e fai in modo che riesca a riprodurlo (anche solo ascoltando senza guardare le immagini).
Immagine titolata Compose Music for Film Step 8
Non chiedere riscontri. I riscontri sono un’arma a doppio taglio. Se sei davvero immerso nel processo creativo, il riscontro di qualcuno potrebbe essere utile ma anche no. Devi essere sicuro di te abbastanza da sapere esattamente in quale direzione stai andando in termini di intenzione ed emozione, anche se non hai nemmeno un’idea di quale strumento ti ci possa portare. Puoi scegliere di comporre circondato dalle persone, o da solo. Entrambi possono essere utili.
Immagine titolata Compose Music for Film Step
Immergi te stesso. Lasciati trasportare dal film. Così come un attore che a un certo punto diventa il suo personaggio, e vive, respira, mangia, dorme e parla come lui. Le immagini ti ispireranno a fare il resto
Ricorda: la musica non è per te, è per le immagini in movimento che cerca di imitare. I tuoi gusti e la musica preferita potrebbero non aver niente a che fare con quello che serve. Lascia che le immagini ti travolgano: sarai sorpreso di te stesso
Ricorda: la musica non è per te, è per le immagini in movimento che cerca di imitare. I tuoi gusti e la musica preferita potrebbero non aver niente a che fare con quello che serve. Lascia che le immagini ti travolgano: sarai sorpreso di te stesso!

I CITTADINI DELLA VALBISAGNO INSORGONO : BASTA INQUINAMENTO, CHIUDETE LA VOLPARA ! Servizio di Angelo Spaggiari (Perseo Miranda) su tele in Liguria webtv.com

Alle ore 17:00 di ieri, Martedi’24 Settembre, si e’tenuto un corteo organizzato dalla cittadinanza attiva della Valbisagno per protestare contro l’inquinamento della Volpara. I manifestanti si sono spostati pacificamente prima in via Piacenza, successivamente su ponte Bezzecca, concludendo verso via Lungobisagno Dalmazia avvicinandosi alla Volpara, con le prevedibili problematiche del traffico e momenti di agitazione per conto degli automobilisti bloccati in coda. La polizia locale e’presente e pare particolarmente comprensiva nei confronti dei manifestanti che mostrano tutta la loro sofferenza e una sana voglia di essere ascoltati.
Il cittadino attivo, Giuseppe Siggia, coordinatore dei comitati in Valbisagno, contro ogni tipo di inquinamento, non le manda a dire e asserisce:“La Volpara ormai è la discarica dei rifiuti di Genova e città metropolitana al posto di Scarpino. Altresi’la volontaria Fulvia Cetti, con sgomento e determinazione ci spiega che l’estate scorsa non ha potuto tenere le finestre aperte a causa degli odori nauseabondi che pervadevano la sua abitazione. Significativa la presenza di Roberto D’Avolio, Presidente del Municipio IV Media Val Bisagno, anche lui a manifestare con i cittadini del corteo. Importante anche la presenza di Marco De Ferrari 5 Stelle il quale formula delle considerazioni decisamente interessanti e che fanno ben sperare. Piu’cauto e’invece il consigliere comunale Claudio Villa che invita la cittadinanza a muoversi con dei dati piu’precisi ed attendibili al fine di mettere nero su bianco i reali problemi della vallata. In definitiva:la speranza e’ l’ultima a morire ma i cittadini della Valbisagno vorrebbero vedere piu’ fatti e meno discorsi.

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Nella foto Giuseppe Siggia nel corso di una intervista Continua a leggere